IL TEATRO DI BELLI

Giuseppe Gioachino Belli, Il teatro 
a cura di Laura Biancini

pp. 320, € 25

Il teatro fu per Belli una vera passione variamente testimoniata: possiamo desumere dallo Zibaldone la presenza di opere teatrali nella sua biblioteca: possedeva ad esempio l’Aiace di Foscolo, le opere di Molière, il Giulio Cesare e l’Otello di Shakespeare e tante altre, classici italiani, greci e latini e certamente ben più ampie furono le sue letture. Fu un assiduo frequentatore di teatri a Roma e in ogni città nella quale lo portò un suo viaggio, diceva infatti che l’attività teatrale è un elemento importantissimo per la conoscenza di un luogo. Nelle lettere e nei diari di viaggio racconta sempre assai volentieri, con grande entusiasmo e ricchezza di particolari le serate che trascorre a teatro. Da tutto ciò risulta che egli fu uno spettatore attento e interessato, competente e dal gusto raffinato. Questo libro riempie un vuoto ingiustificato nella conoscenza dell’opera di Belli e, seppure non rivela un grande commediografo (con l’eccezione dell’Androtomofilo, che rappresenta un testo importante e davvero originale), fa scoprire testi organizzati con una capacità di scrittura drammaturgica non trascurabile, che certamente costituiscono una tappa importante del percorso di scrittura del Nostro, e che, se da una parte possiamo affermare preludano a forme e soluzioni dei sonetti in dialetto (la scrittura teatrale come laboratorio, insomma), d’altra parte ci incuriosiscono per gli sviluppi che avrebbero potuto avere se Belli non avesse abbandonato questo tipo di scrittura.

 

 Il volume contiene i seguenti testi teatrali di G.G. Belli:

Ifigenia in Tauride
I finti commedianti
I fratelli alla prova
Il tutor pittore
La fortezza del Danubio
Lo Androtomofilo
Il ciarlatano 
Estratti sul teatro dallo Zibaldone

ed è arricchito da saggi di E.F. Giuri, F. Onorati e M. Teodonio

 

Laura Biancini dopo essere stata responsabile della Sezione Romana della Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, prosegue lo studio della cultura romana dell’Ottocento con particolare attenzione al teatro. Ha pubblicato tra l’altro saggi, opere teatrali inedite in dialetto romanesco e Il Teatro di Giggi Zanazzo (Loffredo, 2013) con P. Paesano. Nell’ambito del progetto del Centro Studi Giuseppe Giochino Belli (di cui è socia fondatrice) per la valorizzazione ed edizione delle opere del poeta romano ha trascritto e pubblicato in collaborazione con Alda Spotti e Giulia Boschi Mazio il Journal du voyaje 1827, 1828,1829 (Colombo, 2005).

copertina di Francesca Lipari

Il frontespizio de L'ANDROTOMOFILO